Trattamento recessioni gengivali - Poliambulatorio Odontoiatrico - Laboratorio Odontotecnico - Medicina estetica - Nutrizionista

Trattamento recessioni gengivali

COSA SONO LE RECESSIONI GENGIVALI
Per recessione gengivale si intende una migrazione del margine gengivale verso la radice del dente, a partire dalla giunzione smalto-cemento ed è caratterizzata da una perdita di tessuto gengivale, attacco connettivale e, nei casi più gravi, osso crestale.

Recessione gengivale - caso 1
Recessione gengivale – caso 1
Recessione gengivale - caso 2
Recessione gengivale – caso 2

Da un punto di vista epidemiologico, le recessioni gengivali rappresentano una patologia molto diffusa in popolazioni sia ad elevato che a basso standard di igiene orale. Le recessioni sono prevalentemente localizzate vestibolarmente e in genere dovute ad abrasioni da spazzolamento.
In soggetti con parodontite non trattata, invece, tali lesioni sono presenti su tutte le superfici radicolari. Inoltre, le recessioni sembrano interessare più frequentemente i monoradicolati piuttosto che i pluriradicolati.

Monoradicolati
Monoradicolati
Pluriradicolati
Pluriradicolati

LE CAUSE
Esistono diversi fattori eziologici che possono causare recessione gengivale:
• le malattie parodontali sono la causa principale della recessione gengivale.
• fattori genetici, alcune persone possono essere più suscettibili alla recessione gengivale a causa di una predisposizione genetica alle malattie parodontali.
• pulizia aggressiva dei denti, imprimere una forza eccessiva sui bordi gengivali o usare uno spazzolino a setole dure può causare recessione gengivale.
• i cambiamenti ormonali, le fluttuazioni dei livelli ormonali durante la vita di una donna come nella pubertà, nella gravidanza o nella menopausa possono rendere le gengive più sensibili e più vulnerabili alla recessione gengivale.
• il fumo di tabacco, riduce la risposta fagocitaria e la perfusione tissutale quindi predispone alla gengivite quindi alla recessione gengivale.
• il bruxismo, il digrignamento o l’eccessivo serramento dei denti predispone alla recessione gengivale.
• piercing del labbro o della lingua, lo sfregamento del materiale metallico sulla gengiva e sui denti promuove il processo di recessione gengivale.

 

TRATTAMENTO
Il trattamento delle recessioni gengivali è indicato per il miglioramento dell’estetica del sorriso e per la riduzione o l’eliminazione dell’ipersensibilità dentinale conseguente all’esposizione radicolare.

Come trattare le recessioni gengivali nei casi lievi

Gengivite
Gengivite
Parodontite iniziale
Parodontite iniziale

In base al grado di avanzamento della recessione gengivale e attraverso una pulizia profonda, eseguita dal Medico o dell’igienista dentale, che comprenda un’ablazione accurata del tartaro, la decontaminazione delle tasche gengivali e levigatura delle radici esposte, si possono ricreare le condizioni che permetteranno alla gengiva di aderire nuovamente al tessuto dentale e allo stesso tempo impedire ai batteri di riannidarsi e proliferare nelle tasche parodontali.
Se la recessione gengivale non viene trattata in tempo, i tessuti di sostegno del dente (parodonto) potrebbero subire gravi danni con conseguente perdita degli elementi dentari.

Trattamento chirurgico nei casi lievi

Paradontite moderata
Paradontite moderata
Paradontite avanzata
Paradontite avanzata

Esistono differenti tecniche chirurgiche di copertura radicolare: lembi peduncolati, innesti liberi epitelio-connettivali, rigenerazione guidata dei tessuti o la combinazioni di tutte queste tecniche fino ad arrivare alla più recente ed innovativa denominata Pinhole Surgical Technique (PST) ideata dal professore John Chao.

La Tecnica chirurgica Chao Pinhole PST del dott John Chao
È una tecnica brevettata che, per poterla praticare, è necessario essere autorizzati, dopo adeguata formazione, dal comitato scientifico guidato dal dottore John Chao.
È una procedura mini-invasiva che permette uno scivolamento dei tessuti gengivali a copertura della recessione gengivale.
Attraverso un foro da fare nella mucosa alveolare, apicale alla recessione, e l’utilizzo di strumenti scollatori appositamente studiati e realizzati, si procede ad un’elevazione a tutto spessore dei tessuti con scivolamento coronale per riposizionare i tessuti marginali.
Tale procedura è seguita dall’innesto di fibre di collagene per un supporto alla guarigione ed alla stabilizzazione delle papille e dei tessuti marginali.
Nella storia delle più importanti innovazioni e dei maggiori sviluppi legati alla chirurgia mucogengivale, il nuovo approccio denominato Pinhole Surgical Technique (PST) va considerato come un’innovazione assolutamente rilevante. Questa nuova tecnica che non prevede né l’utilizzo del bisturi, né punti di sutura per la ricopertura radicolare si rifà ai principi della chirurgia mini-invasiva introdotta in parodontologia nel 1992. La PST, intesa come un nuovo approccio microchirurgico, può essere considerata come una delle più recenti scoperte nell’evoluzione della chirurgia dei tessuti molli.

 

Tuttavia, la scelta appropriata per il trattamento, dipenderà sempre dal medico e da una chiara valutazione di alcuni specifici fattori come:

  • le dimensioni della recessione (sia in senso orizzontale che verticale)
  • la quantità di gengiva cheratinizzata/aderente
  • la presenza in situ di frenuli o parafrenuli
  • la valutazione della componente ossea e di quella dentale (presenza di profonde abrasioni cervicali)

 

Vi presentiamo alcuni casi trattati con tecnica Pinhole Surgical Technique (PST) eseguiti dal dott. Stefano Tammaro
Caso 1:

Prima
Prima
Dopo
Dopo

Caso 2:

Prima
Prima
Dopo
Dopo

Caso 3:

Prima
Prima
Dopo
Dopo

Caso 4:

Il caso come si presenta
Il caso come si presenta
A fine intervento (circa 40 min.)
A fine intervento (circa 40 min.)
Al controllo dopo una settimana
Al controllo dopo una settimana

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